Le Reti Transeuropee di Trasporto e il superamento delle frontiere italiane
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Le Reti Transeuropee di Trasporto e il superamento delle frontiere italiane | ||||||
![]() Paolo Costa Presidente della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo e già Ministro dei Lavori Pubblici. |
Lo sviluppo casuale dei progetti prioritari della RTE e, in particolare, i ritardi relativi a molte sezioni transfrontaliere, rappresentano uno dei nodi principali dello sviluppo attuale della rete europea. I motivi di tali ritardi sono noti e derivano principalmente da questioni legate al finanziamento dei progetti, da divergenze nell’elaborazione dei tracciati che, nelle sezioni transfrontaliere devono essere approvati dai due stati confinanti e da differenze nelle procedure amministrative vigenti nei paesi coinvolti. L’Italia non scappa a questa realtà. I due attraversamenti alpini, il Brennero e la Lione – Torino che sono elementi essenziali dei progetti prioritari 1 e 6, benché ricorrenti da molti anni, hanno visto i loro tempi di realizzazione raggiungere progressivamente l’orizzonte 2015. È addirittura più lontano il completamento del tratto transfrontaliero italo- sloveno. Nonostante l’accordo internazionale del febbraio 2001 si è, di fatto, in una situazione di stallo per mancato completamento degli studi di fattibilità del tracciato tra Trieste e Divaccia e per la non ancora avvenuta ratifica dell’accordo del 2001 con il necessario Trattato internazionale italo-sloveno. |
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Queste disposizioni rappresentano un buon punto di partenza. Tuttavia, per superare le difficoltà elencate in precedenza vanno sostenute iniziative che consentono di garantire redditività e assicurare credibilità ai progetti, quali quelli transfrontalieri, che sono complessi e poco redditizi nel corto termine. In questo contesto, il Memorandum d’intesa fra Italia e Francia e il Trattato bilaterale fra Italia e Austria firmati nel maggio scorso per la realizzazione dei tunnel di base della Lione Torino e del Brennero sono elementi importanti. Nello stesso modo, occorrerebbe al più presto dare concretezza alla figura del „coordinatore europeo“, prevista all’articolo 17 bis della decisione 884/2004/CE sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti con lo scopo di facilitare l’attuazione delle sezioni transfrontaliere. |
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