italiano: » it » "Transfer" » 2005 » 2005 - 01 » Le Reti Transeuropee di Trasporto e il superamento delle frontiere italiane

Le Reti Transeuropee di Trasporto e il superamento delle frontiere italiane

 

  Le Reti Transeuropee di Trasporto e il superamento delle frontiere italiane
         
         


Paolo Costa

Presidente della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo e già Ministro dei Lavori Pubblici.


 

Lo sviluppo casuale dei progetti prioritari della RTE e, in particolare, i ritardi relativi a molte sezioni transfrontaliere, rappresentano uno dei nodi principali dello sviluppo attuale della rete europea. I motivi di tali ritardi sono noti e derivano principalmente da questioni legate al finanziamento dei progetti, da divergenze nell’elaborazione dei tracciati che, nelle sezioni transfrontaliere devono essere approvati dai due stati confinanti e da differenze nelle procedure amministrative vigenti nei paesi coinvolti. L’Italia non scappa a questa realtà. I due attraversamenti alpini, il Brennero e la Lione – Torino che sono elementi essenziali dei progetti prioritari 1 e 6, benché ricorrenti da molti anni, hanno visto i loro tempi di realizzazione raggiungere progressivamente l’orizzonte 2015. È addirittura più lontano il completamento del tratto transfrontaliero italo- sloveno. Nonostante l’accordo internazionale del febbraio 2001 si è, di fatto, in una situazione di stallo per mancato completamento degli studi di fattibilità del tracciato tra Trieste e Divaccia e per la non ancora avvenuta ratifica dell’accordo del 2001 con il necessario Trattato internazionale italo-sloveno.

Per fortuna, la Commissione Europea propone, nella sua recente proposta di Regolamento sui principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore, di innalzare il tasso massimo di cofinanziamento comunitario fino a 30 % e, eccezionalmente, fino a 50 % per le sezioni transfrontaliere.

 



 


   






Il potenziamento infrastrutturale e tecnologico della ferrovia sono di fondamentale importanza.

 

Queste disposizioni rappresentano un buon punto di partenza. Tuttavia, per superare le difficoltà elencate in precedenza vanno sostenute iniziative che consentono di garantire redditività e assicurare credibilità ai progetti, quali quelli transfrontalieri, che sono complessi e poco redditizi nel corto termine. In questo contesto, il Memorandum d’intesa fra Italia e Francia e il Trattato bilaterale fra Italia e Austria firmati nel maggio scorso per la realizzazione dei tunnel di base della Lione Torino e del Brennero sono elementi importanti. Nello stesso modo, occorrerebbe al più presto dare concretezza alla figura del „coordinatore europeo“, prevista all’articolo 17 bis della decisione 884/2004/CE sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti con lo scopo di facilitare l’attuazione delle sezioni transfrontaliere.

Paolo Costa Presidente della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo e già Ministro dei Lavori Pubblici.

     
         
 
       
Artikelaktionen