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Il progetto complessivo deve funzionare !



    "Il progetto complessivo deve funzionare!"
         


Karel van Miert
Coordinatore Europeo per
il potenziamento dell‘asse
TEN Nr. 1 Berlino-Palermo

 

A luglio del 2005 l’ex commissario europeo ai trasporti Karel van Miert ha assunto l’incarico di coordinatore per il potenziamento dell’asse ferroviario del Brennero. Fino al 2009 farà rapporto alla Commissione Europea sui progressi e gli impedimenti legati al progetto Galleria di Base del Brennero e sulla progettazione e la realizzazione delle linee d’accesso nord e sud. Nell’autunno del 2005 a Bolzano van Miert ha esposto la politica dei trasporti della Comunità Europea e i presupposti per la riuscita del progetto. Solo concetti convincenti e un’esecuzione professionale hanno buone probabilità di ottenere delle sovvenzioni.

Attualmente vengono trasportate circa 200 milioni di tonnellate di merci all’anno attraverso le alpi il che grava sull’ambiente e sull’infrastruttura esistente. Circa la metà della merce attraversa uno dei tre valichi principali: Moncenisio, Gottardo e Brennero. Alla luce di tale realtà la Commissione Europea vuole adottare provvedimenti per assicurare anche in futuro i seguenti principi:

  • libera circolazione di merci e passeggeri
  • salvaguardia dell’ambiente
  • infrastrutture sicure
  • assoluta interoperabilità sulla linea
    tra Monaco e Verona


La qualità e disponibilità dell’infrastruttura riveste un’importanza fondamentale per l’economia europea. Già oggi i costi annuali dovuti a congestioni, ritardi nel trasporto e incidenti ammontano all’uno per cento del prodotto interno lordo della Comunità Europea, mentre il contributo dei paesi della Comunità destinati ai progetti infrastrutturali per il potenziamen to della rete transeuropea ammonta a circa lo 0,2 per cento del PIL.

È fondamentale che il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria venga promosso sulla base di concetti transfrontalieri. “La Comunità darà il proprio contributo solo se viene garantita l’interoperabilità. La Commissione Europea non pagherà per un’infrastruttura dove i locomotori non sono attrezzati per il traffi co transfrontaliero.” In futuro, in Europa le merci potranno essere trasportate per lunghe distanze senza ostacoli alcuni.

Per quanto riguarda il fi nanziamento, van Miert sottolinea un altro aspetto interessante: “Bruxelles è interessata ad una partecipazione da parte della Banca Europea d’Investimenti. Ciò darebbe infatti sicurezza agli investitori. La BEI partecipa a progetti solo se funziona il concetto complessivo.” Questo comprende naturalmente anche la modernizzazione completa delle linee d’accesso.



   

Bruxelles è interessata ad una partecipazione
da parte della Banca Europea d‘Investimenti.

   

 

Valutando il lavoro fi nora svolto, il valico del Brennero ha buone possibilità: “La Galleria di Base del Brennero, a confronto con gli altri grandi progetti europei, vanta – per motivi tecnici e politici – una posizione di pole position.” van Miert non ha dubbi che non ci siano alternative alla costruzione del traforo del Brennero e al potenziamento delle linee d’accesso: “Abbiamo bisogno del traforo per l’economia e per l’ambiente. Se adesso non riusciamo a realizzare il progetto, tra 10 o 15 anni ci troveremo con le spalle al muro nel settore dell’infrastruttura.”

 
       
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