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    „Partita la fresa che scaverà il cunicolo esplorativo“
   
“Questo è un progetto che ha una straordinaria valenza simbolica. E‘ un progetto di pace, di integrazione europea e di modernizzazione”.


Giorgio Napolitano
Presidente della Reppublica italiana




 

MitCon queste parole, il presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano ha dato avvio al lavoro della fresa che, nei prossimi 30 mesi, scaverà il primo cunicolo di esplorazione fra Aica/Aicha e Mules/Mauls, in provincia di Bolzano.

La cerimonia di avvio del cantiere per la galleria di base del Brennero è avvenuta lo scorso 28 aprile davanti alle autorità locali e ai vertici delle Ferrovie dello Stato. “Signor presidente, la sua presenza qui significa che l‘Italia è consapevole dell‘importanza di investire sullo sviluppo della modalità ferroviaria”, ha detto l‘amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, Mario Moretti. “La nuova galleria del Brennero è un‘opera indispensabile per il trasferimento dei traffici alla modalità ferroviaria, liberando
le Alpi da un assedio che preoccupa gli abitanti”. Insieme, l‘amministratore delegato delle Ferrovie e il presidente Napolitano, hanno premuto il pulsante
che ha fatto partire il primo giro della enorme fresa, dipinta con i colori della bandiera italiana. Il potente macchinario è lungo 134 metri e ha una capacità di scavo di 36 metri al giorno con 46 ruote taglianti da roccia. La fresa ha una gestione computerizzata e garantisce una maggiore sicurezza per i lavoratori rispetto allo scavo tradizionale.

 

Quando sarà terminata, la galleria di base del Brennero potrebbe accogliere l‘intero traffico di merci che oggi presenta numeri ingenti. Ogni anno circolano 50 milioni di tonnellate nette di merci, di cui 36 milioni sulla strada e solo 14 sulla rotaia. “Siamo una terra di passaggio e di traffico per milioni di persone”, ha ricordato Luis Durnwalder, presidente della Provincia di Bolzano. “La nostra popolazione non può essere continuamente disturbata dall‘inquinamento. Dobbiamo fare qualcosa per spostare le merci sui binari, per questo abbiamo fatto bene ad andare avanti con la galleria di base del Brennero. Restano ancora alcuni problemi da risolvere, fra cui quello del finanziamento”. Altrettanto fermo nelle intenzioni è stato Lorenzo Dellai, presidente della Provincia di Trento.“Oggi diventa concreto il grande sogno del nuovo corridoio del Brennero – ha detto -, un‘opera che ha valenza ambientale, economica e culturale. Non sarà una cattedrale nel deserto perché si svilupperanno le opere di collegamento a sud, da Fortezza a Verona e non ci sarà un‘altra Val di Susa perché c‘è già un dialogo aperto con l‘opinione pubblica”.

La galleria di base del Brennero si svilupperà tra Innsbruck e Fortezza per una lunghezza di circa 55 chilometri. Responsabile della progettazione e della realizzazione del tunnel ferroviario è la società europea Galleria di Base del Brennero/Brenner Basistunnel (BBT SE), partecipata al 50 % dall‘Italia attraverso Tunnel Ferroviario del Brennero (83 % Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS; 6 % Provincia Autonoma di Bolzano, 6 % Provincia Autonoma di Trento e 5 % Provincia di Verona), mentre per la parte austriaca il 25 % è della Repubblica d‘Austria e il 25 % del Land Tirolo.

Il nuovo valico del Brennero avrà come opere accessorie i collegamenti verso sud. Verranno realizzati la circonvallazione di Trento, per by-passare l‘area urbana di Trento e separare i flussi di traffico merci da quelli viaggiatori; il nodo ferroviario di Verona, con un potenziamento infrastrutturale e tecnologico di stazioni e bivi della città.“Il Corridoio europeo I – ha concluso Mauro Moretti– rappresenta la spina dorsale dell‘intero sistema dei trasporti continentale. E‘ la principale via di comunicazione fra il nord e il sud dell‘Europa, ma lungo il suo itinerario si intersecano gran parte dei collegamenti tra est e ovest”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     
 
       
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