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Circonvallazione di Trento

Circonvallazione di Trento

    Circonvallazione di Trento
   
Le novità per la nuova ferrovia del Brennero.


 

,Dopo la firma, avvenuta il 26 febbraio scorso, dell’accordo fra Provincia autonoma di Trento e Rete Ferroviaria Italiana per la progettazione preliminare del tratto prioritario circonvallazione di Trento e Rovereto e lo studio di fattibilità del restante tratto trentino della nuova ferrovia Verona – Brennero, è stato prontamente costituito il gruppo misto di progettazione incaricato della redazione dei suddetti elaborati progettuali. Del gruppo fanno parte i dirigenti dei servizi provinciali e del compartimento di Verona di R.F.I. competenti per materia, mentre il coordinamento generale è svolto dal responsabile del Progetto speciale per la ferrovia del Brennero e per lo sviluppo dell’intermodalità.

Nel corso delle prime riunioni è stato concordato il programma di lavoro ed attivata quindi una serie di indagini e studi propedeutici necessari per poter individuare un tracciato principale da confrontare con alcune varianti alternative, sempre nell’ambito di quanto stabilito dalla Giunta provinciale di Trento in sede di approvazione dello studio di V.I.A. svolto nel 2003.

Lo studio per il nuovo tracciato

La nuova ferrovia si dovrà sviluppare quindi in sinistra orografica della valle dell’Adige con un tracciato prevalentemente in galleria e con i tratti all’aperto strettamente necessari per assicurare le necessarie interconnessioni con la linea storica Verona-Brennero e per garantire la massima sicurezza di esercizio ferroviario ed il minor possibile impatto paesaggisticoambientale.



In tale contesto sono state attivate specifiche consulenze al fine di disporre dei necessari elementi di conoscenza relativamente ai vari ambienti geologici intercettati dalla nuova ferrovia, così come della situazione idrogeologica, delle interferenze con le aree di tutela ambientale, con le altre reti infrastrutturali e con i principali centri abitati attraversati.

Anche i temi del rischio in galleria, dell’attraversamento di aree potenzialmente inquinate e quello, più generale, dell’incidenza ambientale della nuova infrastruttura saranno indagati attraverso una consulenza specialistica.

Agli elaborati progettuali sarà inoltre allegato uno speciale studio di inserimento paesaggistico – ambientale contenente le principali linee guida affinchè la nuova opera sia realizzata con il minor impatto possibile in un territorio di fondovalle estremamente delicato e fortemente antropizzato qual è la Valle dell’Adige.

Dovranno essere individuate tutte le scelte progettuali necessarie per la redazione dello studio di impatto ambientale necessario per l’avvio, nella prossima primavera, della procedura di V.I.A. che, in seguito ad un ampio ed il più possibile partecipato dibattito pubblico, consentirà di scegliere il tracciato e le modalità migliori di costruzione della nuova ferrovia.

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