 Antonio Tajani Vicepresidente, commissario dei trasporti UE
| | Karel Van Miert è stato coordinatore europeo del progetto prioritario 1, l’asse ferroviario Berlino-Verona/Milano-Bologna-Napoli-Messina-Palermo, dal 20 luglio 2005 al 22 giugno 2009, giorno della sua improvvisa scomparsa.
Karel Van Miert è stato un grande statista europeo. Agli albori della sua carriera ha lavorato presso la Commissione europea con i commissari Sicco Mansholt e Henri Simonet. Dopo un significativo periodo di attività politica nel suo paese, il Belgio, ha fatto ritorno alla Commissione europea, prima in veste di commissario responsabile dei trasporti e in seguito come vicepresidente responsabile della concorrenza. Ma, anche in seguito, Karel Van Miert è rimasto fortemente attivo nel perseguimento della causa europea in qualità, tra l’altro, di presidente di un gruppo di alto livello sulla rete transeuropea di trasporto (TEN-T) nel 2003 e di coordinatore europeo per il progetto Berlino-Palermo nel 2005.
„Tuttavia, ciò per cui maggiormente desidero ricordare Karel Van Miert erano le sue qualità umane, la sua cordialità, la sua apertura nei confronti della vita.“ Nel coordinamento del progetto Berlino-Palermo Karel Van Miert ha conseguito risultati di grande rilievo. Fin dall’inizio fu chiara la sua scelta di concentrarsi sulla sezione transfrontaliera Monaco di Baviera-Verona, creando le condizioni per la corretta attuazione del progetto. Successivamente ha portato la sua attenzione su altri aspetti istituendo la piattaforma per il corridoio del Brennero nel maggio 2007 e il gruppo di lavoro finanziario nel dicembre 2008. Ne è scaturito un approccio integrato che va oltre la pura e semplice realizzazione di un progetto infrastrutturale e che affronta non solo aspetti quali l’interoperabilità, i terminal e gli aspetti ferroviari correlati, ma anche il monitoraggio ambientale, le misure di accompagnamento e infine la relazione tra ferrovie, strade, ambiente ed energia.
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| | | Era capace di presentare il suo punto di vista e di difenderlo con rigore ma senza asprezza, rimanendo però fedele alla propria idea una volta presa una decisione. Possedeva una rara visione d’insieme degli affari, della politica e delle relazioni umane, qualità della quale molte persone e lo stesso progetto hanno beneficiato enormemente.
Non si è trattato assolutamente di un compito semplice. Karel Van Miert ha preso il suo ruolo di coordinatore europeo in maniera estremamente seria. Ha visitato regolarmente tutti e tre gli Stati membri e tutte le regioni interessate, ha preso parte a tutte le riunioni della commissione intergovernativa, ha fatto visita ai cantieri lungo la linea e ha incontrato regolarmente la popolazione. Sono stati il suo grande interesse personale, le lunghissime giornate lavorative e le innumerevoli riunioni a portare a questi risultati e a impressionare noi tutti così profondamente. Quando nel mio discorso a Roma il 16 giugno annunciai che la Commissione aveva proposto di rinnovare il mandato di Karel Van Miert per altri quattro anni, vi fu un applauso spontaneo di tutti i presenti. A Karel Van Miert e alla sua famiglia va il mio sincero ringraziamento per tutti i giorni dedicati all’avanzamento di questo progetto che gli stava tanto a cuore, nell’autentica convinzione che avrebbe contribuito a realizzare il suo sogno di integrazione europea.
Il completamento di quest’opera sarà il più bel monumento alla memoria di Karel Van Miert.
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